Questo sito usa i cookie per fornirti un'esperienza migliore. Se usi questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie.

OKCHIUDICookie Policy

Gli interruttori differenziali

Pubblicato il 15.04.2021

Gli interruttori differenziali

L’interruttore differenziale, chiamato anche salvavita, è un dispositivo di sicurezza in grado di interrompere il flusso elettrico di un impianto elettrico.

Un impianto elettrico, per essere a norma, deve essere obbligatoriamente dotato di un interruttore differenziale, nel caso di guasti, infatti, il predetto dispositivo interviene andando ad interrompere il flusso di energia elettrica ed impedendo che le persone si prendano una scossa elettrica e vengano folgorate.

Questo tipo di interruttori si definisce differenziale proprio perché agisce in base alla differenza di corrente tra ingresso ed uscita, è disposto all’interno dei quadri elettrici ed è caratterizzato dalla presenza di un pulsante a T.

Quando si ha dispersione di energia elettrica?

La dispersione di energia elettrica si verifica quando un mezzo conduttore carico non è ben isolato e lascia passare corrente all’esterno, si potrebbe trattare di un difetto della guaina isolante di un cablaggio, di una presa elettrica o di un interruttore o addirittura della messa a terra di un impianto, soprattutto quando è datato o non a norma di legge.

In ogni caso, questa dispersione di corrente può causare una scossa elettrica diretta o indiretta, delle folgorazioni o anche un incendio.

Come salvare la vita alle persone e all’impianto con un interruttore differenziale?

Gli interruttori differenziali proteggono le persone dalla dispersione di corrente elettrica ma non servono a proteggere i circuiti elettrici.

La dispersione elettrica si verifica quando un mezzo conduttore carico non è ben isolato e quindi lascia passare corrente all’esterno.

Questo può dipendere da un difetto presente nella guaina di in cablaggio, da una presa elettrica, da un interruttore ecc..

Se un’apparecchiatura connessa all’impianto elettrico non è ben isolata, può sorgere un collegamento tra la linea elettrica e l’involucro conduttivo dell’apparecchiatura stessa.

Quando viene toccata dal corpo umano, anch’esso conduttore, si crea un circuito con il terreno, detto ponte fase-terra, attraverso il quale fluisce corrente, si parla allora di scossa elettrica per contatto indiretto.

In questo caso interviene l’interruttore differenziale come salvavita.

Negli ambienti domestici, l’interruttore differenziale mette in sicurezza tutta la casa, nelle fabbriche o aziende è, invece, necessario applicarne più di uno, volti a proteggere le singole aree industriali.

Tipologie di interruttori differenziali

Gli interruttori differenziali si dividono in 4 categorie, a seconda della natura della corrente con cui essi possono lavorare.

Si possono, quindi, classificare in: tipo AC, tipo A, tipo F e tipo B.

Tipo AC

Risultato immagini per interruttori differenziali

Lavora con le correnti alternate sinusoidali differenziali improvvise o che aumentano piano, è il tipo usato soprattutto negli impianti civili.

Tipo A

Risultato immagini per interruttori differenziali a

Lavora con correnti alternate sinusoidali e correnti unidirezionali improvvise o che aumentano nel tempo, si trovano negli impianti moderni.

Tipo F

Risultato immagini per interruttori differenziali f

Funzionano come quelli di tipo A ma lavorano anche con corrente a frequenza multipla sino a 1kHz e con correnti di altra natura.

Si utilizzano soprattutto in presenza di apparecchi che fanno uso di un’alimentazione tramite inverter in circuiti monofase.

Tipo B

Risultato immagini per interruttori differenziali b

Sono adatti per un utilizzo in presenza di circuiti non lineari in grado di generare corrente di guasto a terra con elevata componente continua (oltre 6mA) e/o alta frequenza.

In conclusione, questi dispositivi elettronici sono molto importati per rendere a norma di legge un impianto elettrico sia civile che industriale. Ogni impianto deve essere dotato dei dispositivi più adatti all’ambito di utilizzo oltre che al grado di rischio.

Ovviamente per poter effettuare una scelta corretta, è necessario conoscere la tipologia di correnti d guasto differenziale, l’impianto su cui si sta operando e le apparecchiature connesse.

Ultime news

© Copyright 2019 Tutti i diritti riservati. - Proesis Srl - P.IVA / C.F. 07282790729

Point
Ready Pro ecommerce
^