Questo sito usa i cookie per fornirti un'esperienza migliore. Se usi questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie.

OKCHIUDICookie Policy

Videosorveglianza, sicurezza e privacy: cosa dice la legge

Pubblicato il 16.03.2022

Normativa sulla videosorveglianza: cosa impone la legge ai privati?

 

 

Introduzione

In tutto il mondo c'è un crescente bisogno di sicurezza. Nel nostro Paese, negli ultimi anni si è alzata la domanda di strumentdi sicurezza e protezione da parte di cittadini, aziende ed enti pubblici. Di conseguenza, si è verificato un incremento relativo all'installazione degli impianti di sorveglianza dovuto anche alla possibilità di poter vedere direttamente sul proprio smartphone, tramite un'apposita app le immagini live. L'interesse della sicurezza, dunque, è sempre più in crescita ma deve confrontarsi necessariamente con un'altra esigenza, quella della tutela della privacy.

 

 

Cosa dice la legge sull'installazione di una telecamera di sorveglianza privata?

La legge italiana è inquadrata nella più ampia cornice del GDPR. L'installazione, per non violare quanto previsto dal regolamento, dovrà rispondere di una serie di requisiti validi a seconda che si tratti di luoghi pubblici o contesti privati.

  • I fruitori dello spazio, innanzitutto, devono essere informati che in quell'area sono operative una o più telecamere. L'avviso avviene tipicamente tramite cartellonistica segnaletica apposita
  • La conservazione delle immagini deve avvenire su appositi supporti di memoria che garantiscano l'archiviazione sicura e l'accesso esclusivo a persone autorizzate (il titolare del trattamento dati, la polizia, eventuali periti assicurativi, ecc)
  • I dati raccolti devono essere utilizzati per questo scopo. Non è possibile, ad esempio, sfruttare le immagini per studiare i comportamenti del pubblico e poi elaborare statistiche commerciali.
  • Se l'impianto tratta dati biometrici, ovvero dati impiegati per l'identificazione delle persone fisiche (dal riconoscimento facciale alla rilevazione della voce), va considerata come obbligatoria la valutazione di impatto (con eventuale verifica preliminare del Garante)

In altre parole, la normativa sugli impianti coinvolge numerosi aspetti che spaziano dalla nomina del titolare del trattamento dati alla segnalazione delle telecamere con cartelli idonei. È chiaro che in questo scenario i margini discrezionali sono molto ampi: occorre dunque informarsi molto bene prima di procedere, adottando tutte le misure necessarie per assicurare massima trasparenza nei confronti dei lavoratori e di chi visita l'abitazione in modo abituale oppure occasionale.

 

 

 

 

Il concetto di privacy

Molti ritengono, sbagliando, che quello della privacy sia un concetto moderno ma, in realtà questo trova la sua base nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo, emanata il 10 dicembre 1948 dall'ONU.

L'articolo 12 della Dichiarazione recita testualmente:"Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nella lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni".

Per poter installare un impianto di videosorveglianza, bisogna seguire quattro principi importanti che il Garante della Privacy ha indicato il 29 aprile 2004.

  • Liceità: in ambito pubblico, l'impianto è lecito se funzionale al corretto svolgimento delle attività degli enti pubblici; in ambito privato, se sono rispettati gli obblighi di legge
  • Necessità: si ottempera a questo principio quando l'unico mezzo possibile per la protezione di cose e individui è proprio l'impianto di videosorveglianza.
  • Proporzionalità: la necessità di installare l'impianto deve essere proporzionale all'interesse da tutelare
  • Finalità: l'impianto deve svolgere il suo compito, senza oltrepassare i fini per i quali è installato
  •  

Come installare la tua telecamera di sorveglianza?

Da quanto scritto finora si evince come l'installazione di una telecamera di sorveglianza sia un compito che richiede estrema cautela. Nessuno ha infatti il diritto di filmare senza le dovute motivazioni e usare le immagini registrate per secondi fini, nemmeno dentro casa propria! Ne consegue che il posizionamento delle telecamere, così come il loro orientamento e quindi l'area coperta dall'obiettivo, devono essere studiati con attenzione, pena la mancanza delle misure minime stabilite nel GDPR.

Le ipotesi sono due: telecamere in esterno e telecamere da interno.

  • Telecamera per esterni: la telecamera per esterni andrà posizionata per sorvegliare solo ed esclusivamente il perimetro della proprietà (cancello di ingresso, facciata, garage, box attrezzi, piscina, ecc). Spostare l'obiettivo verso la strada pubblica o il retro comporterà una possibile violazione della privacy. Per quanto riguarda i condomini, l'installazione di telecamera di videosorveglianza è lecita laddove risulti proporzionata a quanto necessario per la tutela dell'incolumità fisica personale e famigliare, purché non violi, nell'ambito del necessario bilanciamento da operare tra diritti aventi entrambi tutela costituzionale, il diritto alla riservatezza di soggetti terzi (art. 1102 c.c.)
  • Telecamera per interno: per una maggiore sicurezza della casa è possibile installare una o più telecamere da interno. Ricordiamoci che anche qui non siamo autorizzati a trattare le immagini come vogliamo: in casa potrebbero entrare anche persone sconosciute ma non per questo malintenzionate (di nuovo: idraulici, fattorini, ecc), che hanno tutto il diritto di sapere se l'area è sottoposta a videosorveglianza e chiedere, anche a voce, chiarimenti sulle finalità della registrazione.

Ora che sai tutto su cosa impone la legge ai privati (e non solo ai privati), non ti resta che approfondire i dispositivi in commercio e selezionare la soluzione che meglio soddisfa le tue aspettative scegliendo tra i numerosi articoli presenti nel nostro shop.

MODALITA' DI DI PAGAMENTO

   

 

 

PointCookie Policy
Ready Pro ecommerce